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D.M. 25/10/1999 n. 471

- sbarramenti di pozzi, che assicurino un pompaggio adeguato ad intercettare il flusso di sostanze contaminanti presenti nelle acque sotterranee

- prelievo di acque sotterranee per sottoporle a trattamenti di disinquinamento, che possono comportare o meno la reimmissione in falda

- ricoprimento con materiale isolante di porzioni di suolo, in modo da impedire ulteriore percolamento delle sostanze presenti in suolo e sottosuolo e il contatto diretto con la popolazione

- sistemi di contenimento statico dell'inquinamento, quali barriere o diaframmi, sotterranei o superficiali, orizzontali o verticali

- inertizzazione/stabilizzazione del suolo in sito Le misure di sicurezza devono garantire il contenimento dell'inquinamento e la protezione dei ricettori umani e ambientali, cosi come previsto dal progetto; dovranno essere adottate sulla base di previsioni che contemplino scenari. di variazione delle principali caratteristiche ambientali e territoriali. Pertanto in fase di progettazione, dovranno essere considerati i problemi di stabilitā nel tempo e la resistenza statica e funzionale delle opere in considerazione di modifiche delle caratteristiche del territorio. Nella progettazione di queste opere do- vranno anche essere effettuate valutazioni relative alla necessitā di predisporre un piano di emergenza per mitigare eventuali rnalfunzionamenti. Tra le misure di sicurezza rientrano le limitazioni previste all'uso del sito, o porzioni del sito, derivanti dalla necessitā di proteggere la salute pubblica dall'inquinamento residuo. PROTEZIONE DEI LAVORATORI L'applicazione di un intervento di bonifica/messa in sicurezza permanente e ripristino ambientale di un sito inquinato deve garantire che non si verifichino emissioni di sostanze o prodotti intermedi pericolosi per la salute degli operatori che operano sul sito, sia durante l'esecuzione delle indagini, dei sopralluoghi, del monitoraggio, del campionamento e degli interventi. Per ogni sito in cui i lavoratori sono potenzialmente esposti a sostanze pericolose sarā previsto un piano di protezione con lo scopo di indicare i pericoli per la sicurezza e la salute che possono esistere in ogni fase operativa ed identificare le procedure per la protezione dei dipendenti.Il piano di proteziončsarā definito in conformitā a quanto previsto dal D. Leg.vo 626/94. CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO DI BONIFICA Questo Allegato definisce: la metodologia di investigazione e caratterizzazione dei sito da adottate per corrispondere ai criteri forniti per la redazione dei progetto; i criteri da adottare e gli elaborati da produrre per la redazione del progetto. I criteri stabiliti in questo Allegato si applicano a. tutte le tipologie di progetto indicate nel Regolamento, precisamente: Progetto di bonifica e ripristino ambientale Progetto di bonifica con misure di sicurezza e ripristino ambientale Progetto della Messa in Sicurezza permanente e ripristino ambientale Di seguito, quando non ulteriormente specificato, il termine Progetto č riferito a tutte e tre, le tipologie progettuali. Il Progetto, contenente le eventuali misure di sicurezza, č articolato secondo i seguenti tre livelli di successivi approfondimenti tecnici:

1. Piano della caratterizzazione II Progetto preliminare III Progetto definitivo Ognuno di questi livelli progettuali si conclude con la presentazione all'autoritā competente di una Relazione Tecnica Descrittiva, corredata dai relativi Elaborati tecnici. Data la complessitā degli interventi da adottare e l'importanza della valutazione del rischio da condurre nel corso della redazione dei progetti, l'istruttoria da da attivare per l'impostazione e lo svolgimento dei diversi livelli progettuali richiede la costante concertazione tra i responsabili della progettazione e i tecnici delle autoritā competenti. La concertazione č inoltre garanzia di snellimento delle procedure e di riduzione dei tempi per l'approvazione dei livelli progettuali. l. Piano della caratterizzazione il Piano della caratterizzazione descrive dettagliatamente il sito e tutte le attivitā che si sono svolte o che ancora si svolgono; individua le correlazioni tra le attivitā svolte e tipo, localizzazione ed estensione della possibile contaminazione; descrive le caratteristiche delle componenti ambientali sia all'interno del sito che nell'area da questo influenzata; descrive le condizioni necessarie alla protezione ambientale e alla tutela della salute pubblica; presenta un piano delle indagini da attuare per definire tipo, grado ed estensione dell'inquinamento. Si articola nelle seguenti sezioni:

1. Raccolta e sistematizzazione dei dati esistenti

2. Caratterizzazione del sito e formulazione preliminare del Modello Concettuale

3. Piano di investigazione iniziale II Progetto Preliminare: Il Progetto preliminare presenta e valuta le investigazioni e analisi svolte per caratterizzare il sito e l'ambiente da questa influenzato; definisce qualitativamente gli obiettivi per la bonifica e ripristino ambientale o per la messa in sicurezza permanente da raggiungere nella specifica situazione ambientale e territoriale con esplicito riferimento ai vincoli normativi e alla destinazione d'uso prevista per il sito dagli strumenti urbanistici; analizza e seleziona le migliori tecnologie di bonifica che possono essere adottate per il sito in esame; indica compiutamente gli interventi e i lavori da realizzare in base alla tecnologia individuata per:

i) la bonifica, al fine di raggiungere i valori di concentrazione limite accettabili o le concentrazioni residue specifėche per il sito in funzione della destinazione d'uso prevista dagli strumenti urbanistici, ii) la messa in sicurezza permanente; definisce compiutamente gli interventi e i lavori da realizzare per eseguire e garantire la manutenzione delle misure di sicurezza e degli strumenti di controllo; contiene, ove previsto, la studio per la valutazione di impatto ambientale. Le indagini, i prelievi e i sondaggi sono, condotti fino ad un livello tale da consentire i calcoli preliminari delle strutture e degli impianti e lo sviluppo del computo metrico estimativo. Nel caso che l'autoritā competente autorizzi la presentazione della progettazione definitiva per Fasi, il Progetto preliminare deve presentate le suddette caratteristiche per ogni singola Fase per cui verrā presentato un Progetto definitivo. In particolare deve individuare compiutamente per ogni Fase gli interventi e i lavori da realizzare in base alla tecnologia selezionata per

i) raggiungere i valori di concentrazione limite accettabili o le concentrazioni residue specifiche per il sito relative alla destinazione d'uso prevista dagli strumenti urbanistici, ii) garantire l'efficienza della messa in sicurezza permanente. Il Progetto preliminare deve descrivere dettagliatamente le relazioni tra le diverse sezioni progettuali, sia in termini tecnologici che temporali e spaziali. Si articola nelle seguenti sezioni:

1. Analisi dei livelli di inquinamento

2. Eventuale investigazione di dettaglio

3. Analisi delle possibili tecnologie adottabili e delle concentrazioni residue raggiungibili

4. Analisi del rischio specifico per il sito

5. Descrizione delle tecnologie di bonifica e ripristino ambientale e delle misure di sicurezza da adottare e dei relativi interventi

6. Test per verificare nel sito specifico l'efficacia degli interventi di bonifica proposti

7. Compatibilitā di impatto ambientale degli interventi

8. Progettazione per Fasi III. Progetto Definitivo Il progetto definitivo determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare ed il relativo costo previsto, deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualitā, dimensione e prezzo; č corredato da un piano di manutenzione delle opere di bonifica, di messa in sicurezza permanente, di ripristino ambientale, di un piano di manutenzione delle misure di sicurezza e degli strumenti di controllo. Definisce inoltre gli interventi necessari ad attuare le eventuali prescrizioni e limitazioni all'uso del sito richieste dall'autoritā competente. Si articola nelle seguenti sezioni:

1. Descrizione di dettaglio della tecnologia scelta e degli interventi proposti

2. Interventi da realizzare per l'attuazione delle prescrizioni e delle limitazioni all'uso del sito

3. Piano dei controlli e monitoraggi post-operam I Piano della caratterizzazione I.1) Raccolta e sistematizzazione dei dati esistenti In questa sezione, al fine di ricostruire un'accurata descrizione del sito in esame e raccogliere la documentazione necessaria ad impostare ulteriori indagini, devono essere svolti accertamenti documentali, ispezioni sul sito e sull'area esterna possibilmente interessata dalla contaminazione. Per avviare lo studio delle caratteristiche del sito e della possibile contaminazione devono essere raccolti tutti i dati e le informazioni giā esistenti la documentazione deve essere raccolta a carico del responsabile della progettazione, organizzata ed analizzata in accordo con i tecnici delle autoritā competenti. in modo da corrispondere ai criteri e agli elaborati richiesti per la redazione del piano, della caratterizzazione. Sulla base della tipologia del sito, le informazioni e la documentazione da raccogliere per la successiva progettazione comprendono:

- tipologia del sito, ad esempio area industriale dismessa, discarica illegale, area industriale in attivitā, sversamento

-mappatura dettagliata dell'area e localizzazione del sito

-cartografia storica

-uso del sito attuale e destinazione d’uso prevista dagli strumenti urbanistici

- atti amministrativi e giudiziali riguardanti il sito pianimetria degli edifici, impianti produttivi e infrastrutture, sia presenti che smantellati

- tipologia ed elenco completo di materiali e sostanze utilizzate per le lavorazioni, riferita al periodo completo delle attivitā che hanno avuto luogo sull'area, ed in particolare: zone di accumulo dei materiali (liquidi e solidi) sia superficiali che internate; impianti e infrastrutture sotterranee (quali fognature, tubature, reti di distribuzione)

-discariche presenti nell'area, con presentazione dettagliata di dati quali: tipo e volume di rifiuti, condizioni di impermeabilizzazione e ricoprimento, presenza di percolato, di emissioni gassose, danni alla vegetazione e descrizione dettagliata di tutte le attivitā (produttive, di stoccaggio, raccolta rifiuti, militari, minerarie,…) svolte sull'area e degli impianti annessi - descrizione e mappatura delle attivitā di trasporto e delle zone di carico e scarico prodotti e merci

- descrizione e mappatura di eventuali accumuli di rifiuti; con presentazione dettagliata di dati quali: tipo e volume di rifiuti, condizioni di impermeabilizzazione e ricoprimento, presenza di percolato, di emissioni gassose, danni alla vegetazione

-elenco dei materiali impiegati nelle diverse attivitā e classificazione della loro pericolositā e tossicitā

- indicazione dell'intervallo temporale di uso degli impianti destinati alle diverse attivitā o delle attivitā di discarica

-tempi di dismissione dei singoli impianti e/o fabbricati presenti

- elenco dei tipo e quantitā dei rifiuti e materiali da dismettere; valutazione del fatto che la dismissione comporti produzione di rifiuti pericolosi

-materiale integrativo relativo al sito e all'area circostante interessata

- consultazione della letteratura scientifica rilevante per lo specifico problema di contaminazione ipotizzato Le informazioni riferite al sito devono essere corredate dalla caratterizzazione dell'ambiente circostante e del territorio mediante:

- caratterizzazione dettagliata geologico-stratigrafica, idrogeologica del sito e dell'area influenzata dal sito

-analisi della presenza di pozzi e prelievi di acque sotterranee e relativa cartografia

-descrizione dei corpi idrici superficiali

-descrizione degli ambienti naturali

-analisi delle serie storiche di rilievi aereofotogrammetici

-analisi delle cartografíe storiche

- analisi della distribuzione della popolazione residente e delle altre attivitā antropiche

 

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